sfondo-per-sito
Dal 27 Novembre all’8 Dicembre 2026

Ethiopia Super Wild

Tribù, vulcani e albe che ripagano la sveglia

12 giorni, 11 notti, voli esclusi

quota di adesione al viaggio*

Il prezzo originale era: 3.590,00 €.Il prezzo attuale è: 3.390,00 €.

Prezzo per persona in camera doppia**

Acconto del 30% al momento dell’iscrizione
Saldo del 70% 60 giorni prima della partenza

* I prezzi potrebbero subire variazioni in caso di variazione nei rapporti di cambio o dei prezzi dei servizi. Al momento non abbiamo riservato nessun servizio, la nostra offerta pertanto non costituisce conferma di prenotazione e la sua validità è soggetta alla disponibilità dei servizi dopo l’accettazione del cliente.
** Minimo 9, massimo 14 partecipanti + 2 Capi Squadra Stay Wild, se il numero di partecipanti sarà inferiore a 9 la quota verrà ricalcolata, in caso di annullamento del viaggio la quota verrà interamente restituita.

Comunicazione e offerte riservate ai soci

la mission

Dieci giorni. Mille chilometri. Cinque tribù, due vulcani attivi e un’infinità di “non ci credo che sto vedendo questa cosa”.

Il viaggio inizia ad Addis Ababa, dove a darti il benvenuto non è solo la città ma anche Lucy, la nostra antenata più famosa. È lì, al Museo Nazionale, ad aspettarti come se avesse tutta la pazienza dei suoi 3,2 milioni di anni. Addis ti travolge subito: il mercato, la vecchia Piassa, il Monte Entoto… e poi quella cerimonia del caffè che ti fa improvvisamente capire che in Italia abbiamo bevuto imitazioni tutta la vita.

Il giorno dopo si vola verso Arba Minch, e da lì è un attimo ritrovarsi sulle montagne Gughe, nel villaggio Dorze. Le loro case sembrano cattedrali di bambù, e mentre cammini tra vicoli e fumo di fuochi a legna ti rendi conto che l’Africa sa essere molto più creativa dell’architettura contemporanea.

Da Arba Minch si prosegue attraversando il Lago Chamo in barca, un posto dove i coccodrilli non solo ci sono, ma prendono il sole come in un resort. Dopo aver salutato gli ippopotami, si sale verso i terrazzamenti di Konso, un sito UNESCO che sembra scolpito a mano, pietra su pietra, da generazioni che non avevano paura di sudare. È anche da qui che arriva uno dei caffè più buoni del Paese, giusto per ricordarti che l’Etiopia è la madre di tutto ciò che profuma di arabica. Poi incontriamo i Bana, uomini con copricapi d’argilla e piume, pastori semi-nomadi che vivono senza fretta.

Il viaggio continua verso Turmi, casa degli Hamer, dove la bellezza diventa un fatto culturale, identitario e fiero. E ancora più a fondo, il quarto giorno, si raggiunge il villaggio Karo Korcho, un luogo che sembrerebbe un set fotografico se non fosse reale. Le pitture corporee dei Kara non sono trucco: sono linguaggio, estetica, storia. E sì, puoi fartene fare una anche tu, per sentirti parte del quadro, almeno per qualche ora. Poi si rientra verso Jinka, e già mentre ti sistemi in hotel inizi a capire che questo viaggio si muove tra mondi molto lontani tra loro.

Il mattino seguente è dedicato ai Mursi, una delle tribù più iconiche della Valle dell’Omo. Le donne con i piattelli labiali non sono un’attrazione: sono il simbolo vivente di una cultura che ha resistito al tempo, alle mode e, per fortuna, anche alle interferenze occidentali. È un incontro che ti rimane dentro, perché ti costringe a guardare la diversità senza filtri, senza giudizi, e senza estetiche preconfezionate. Poi si torna ad Addis, giusto il tempo di prendere fiato.

E da lì si riparte subito verso un altro pianeta: la Dancalia.

Erta Ale, per esempio, è quello che succede quando la Terra decide di mostrarti il suo lato più spettacolare. Si arriva al campo, si attende il crepuscolo e poi si sale: un’ora di trekking che ti porta davanti a un lago di lava vivo, ribollente, che illumina il buio come se fosse un fondale cinematografico. La notte si dorme all’aperto, con un cielo così grande da sembrare più vicino del terreno sotto di te.

L’alba sul vulcano è un privilegio che ripaga la sveglia violenta delle cinque. E come se non bastasse, nel pomeriggio ti ritrovi sul Lago Karum, a vedere il sole spegnersi su un deserto di sale che diventa uno specchio immenso. In Dancalia tutto è estremo: i colori, il caldo, la luce, l’orizzonte. E niente lo dimostra più di Dallol, un posto dove la geologia ha deciso di dare spettacolo: zolfo giallo, acque acide, sale verde, canyon bianchi. Un delirio meraviglioso.

Quando pensi di aver visto tutto, arriva Lalibela.
Le chiese qui non sono state costruite: sono state scavate nella roccia, tirate fuori da un unico blocco di pietra, come se qualcuno avesse deciso che la gravità fosse un’opinione.

Camminare tra Bet Giyorgis, Bet Medhane Alem e i tunnel che collegano le chiese è come essere dentro un libro di storia tridimensionale. Non c’è niente al mondo che assomigli a Lalibela, e forse è per questo che si resta in silenzio davanti a quelle croci monolitiche: non da turisti, ma da ospiti.

Il viaggio finisce ad Addis, tra mercati, botteghe e gli ultimi caffè bevuti lentamente, perché ormai sai che ogni chicco etiope ha un valore affettivo oltre che aromatico.

È un viaggio fatto di strade sterrate, tradizioni vive, incontri che non si dimenticano, vulcani che non ti lasciano in pace e città che sanno sorprenderti.
Un viaggio che ti rimette al mondo.
E che, inevitabilmente, ti fa venir voglia di ripartire.

Giorno 1 – Addis Abeba, primo impatto
Atterriamo a Bole e capiamo subito che il viaggio parte senza riscaldamento. Trasferimento in hotel, check-in rapido e poi via per la città: Museo Nazionale a salutare Lucy, il Mercato che sembra non finire mai, la vecchia Piassa con il suo caos elegante, la Chiesa di San Giorgio, il Monte Entoto con il palazzo di Menelik e il Museo Etnografico. Se gli orari girano dalla nostra parte, chiudiamo la giornata con una cerimonia del caffè tra le strade.

Giorno 2 – Addis Abeba → Arba Minch
Volo interno e cambio totale di ritmo. Ad Arba Minch si sale verso il villaggio Dorze, sospesi sui monti Gughe, tra case tradizionali e panorami larghi. Qui si comincia a capire che la parola “strada” avrà un significato molto elastico. Pernottamento ad Arba Minch.

Giorno 3 – Arba Minch → Turmi (passando per Konso)
Prima uscita in barca sul Lago Chamo: il famoso “mercato dei coccodrilli” non vende nulla, ma loro stanno lì come clienti abituali. Ippopotami e uccelli fanno il resto dello spettacolo. Poi si riparte verso Konso, sito UNESCO fatto di terrazzamenti e caffè serio, e si prosegue tra i Bana, dove piume e copricapi colorati raccontano più di tante guide. Arrivo a Turmi, casa degli Hamer. Notte qui.

Giorno 4 – Turmi → Karo → Jinka
Si guida fino al villaggio Karo Korcho per incontrare i Kara, maestri di body painting. Possibilità di uscire con una nuova “versione” di sé, dipinta come da tradizione. Rientro a Turmi, pranzo e giro al mercato se becchiamo il giorno giusto. Se siamo fortunati, si può assistere a cerimonie locali come il Bull Jumping o le danze Evangadi. Nel pomeriggio trasferimento a Jinka e pernottamento.

Giorno 5 – Jinka → Villaggio Mursi → Addis Abeba
Si va a conoscere i Mursi, popolo nomade tra Mago e Omo National Park. I piattelli labiali raccontano storie antiche e identità forti. Dopo la visita, rientro a Jinka e volo per Addis Abeba. Notte in hotel.

Giorno 6 – Addis Abeba → Semera → Erta Ale
Sveglia presto e volo per Semera. Da qui si entra nella parte più cruda del viaggio: strada verso Afdera e poi verso il campo base dell’Erta Ale. Arrivo nel pomeriggio, breve pausa e trekking verso il vulcano attivo. Lava, silenzio e cielo aperto. Rientro al campo, cena e notte in campeggio.

Giorno 7 – Erta Ale → Hamed Ela → Lago Assale
All’alba si torna sul vulcano per vedere come cambia con la luce del mattino. Dopo colazione si parte verso Hamed Ela, paesaggio sempre più essenziale. Nel tardo pomeriggio uscita al Lago Assale per il tramonto, uno di quei momenti in cui si parla poco e si guarda molto. Rientro e notte in tenda.

Giorno 8 – Dallol → Mekele → Addis Abeba
Partenza prima che il caldo prenda il controllo. Dallol sembra un pianeta a parte: saline, zolfo e colori che non sembrano veri. Passeggiata tra formazioni surreali e rientro verso Mekele per il volo serale su Addis Abeba. Pernottamento.

Giorno 9 – Addis Abeba → Lalibela
Volo mattutino verso Lalibela. Qui il tempo cambia passo: chiese scavate nella roccia tra il XII e il XIII secolo, corridoi nascosti e silenzio antico. Visita del gruppo settentrionale con Bet Medhane Alem e della celebre Bet Giyorgis, probabilmente la più iconica. Pernottamento.

Giorno 10 – Lalibela → Addis Abeba
Ultima mattina tra le stradine acciottolate e le case circolari in pietra, sospese sulle pendici delle montagne. Volo di rientro ad Addis Abeba, hotel in day-use e pomeriggio tra mercati e negozi per gli ultimi acquisti, prima di chiudere il cerchio del viaggio.

Per questo viaggio non sono previsti upgrade

Per questo viaggio non sono previste attività extra

• Tutti i voli interni
• Driver e guide locali
• Addetto alla sicurezza
• Tutti gli alloggi
• Colazione e cena
• Tenda e atterezzatura da campeggio
• Cuoco e attrezzature da cucina
• Assicurazione medico, bagaglio, annullamento viaggio
• 2 Caposquadra Stay Wild
• Il viaggio più bello di sempre

• Voli a/R dall’italia (circa 650 euro con Ethiopian Airlines)
• Visto di ingresso nel pase (circa 55 euro)
• Cibo, alcolici e spese personali
• Cassa comune per mance, pranzi e spese impreviste (150 euro a persona)
• Quota associativa annuale 10 euro
• Quanto non espressamente indicato nella sezione “COSA E’ INCLUSO”

• E’ necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità residua.
• E’ necessario il visto d’ingresso (circa 55€).
• Vaccinazioni non obbligatorie, tuttavia raccomandate, previa consultazione Medico / Centro Vaccinale di riferimento: tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia; è suggerita la profilassi anti-malarica, qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri. Consultare sempre e comunque il proprio Medico / Centro Vaccinale di riferimento.

RICHIEDI IL PROGRAMMA

GALLERIA FOTOGRAFICA

MISSION SIMILI

Mangystau Super Wild

col 4×4 in una delle regioni piu’ affascinanti del pianeta

Dal 29 Maggio al 7 Giugno 2026
10 giorni, 9 notti, voli esclusi

Quota di adesione al viaggio*

Il prezzo originale era: 1.990,00 €.Il prezzo attuale è: 1.890,00 €.

11 di 14 Posti rimasti

Comunicazione e offerte riservate ai soci

Namibia Ultra Wild

Tende sul tetto e sabbia nei calzini

Dal 12 al 28 Agosto 2026
17 giorni, 16 notti, voli esclusi

Quota di adesione al viaggio*

Il prezzo originale era: 2.190,00 €.Il prezzo attuale è: 2.090,00 €.

4 di 12 Posti rimasti

Comunicazione e offerte riservate ai soci

La direzione tecnica del viaggio è di Stay Wild, la travel factory di Officina Digitale Reactio.
Per qualsiasi informazione o chiarimento non esitate a contattarci, via telefono o whatsapp al numero 392.40.12.376, via mail a staywild@reactio.it